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IL RUOLO DEGLI INSETTI UTILI NELLA LOTTA BIOLOGICA

Aggiornamento: 7 lug




Hai mai sentito parlare di lotta biologica?

La lotta biologica è un trattamento totalmente naturale che permette di ridurre il numero di organismi viventi che per diversi motivi sono dannosi per le piante, per gli animali o l’uomo. Ciò avviene sfruttando i rapporti di antagonismo tra due specie.


Ancora oggi, come in passato, vengono utilizzati principalmente prodotti chimici (anche di origine naturale) per risolvere problemi legati alle infestazioni e ciò, negli anni, ha causato una moltitudine di danni all’ambiente e alla biodiversità. Gli insetti impollinatori, ad esempio, sono probabilmente una delle categorie maggiormente colpite (in modo indiretto) dai trattamenti chimici.


L’insostenibilità dell’utilizzo di prodotti chimici però non si limita solo alle drammatiche conseguenze sugli organismi viventi, ma deve affrontare anche un problema di inefficacia: stiamo assistendo ad uno straordinario aumento di ceppi di insetti resistenti agli insetticidi, ciò significa che i prodotti chimici funzionano sempre meno. Ciò invece non vale per gli antagonisti naturali degli insetti infestanti che sono sempre più in difficoltà, infatti, vi è sempre un più forte disequilibrio in favore delle specie infestanti.


Per questi motivi, oggi, l’utilizzo della lotta biologica (attraverso gli antagonisti naturali) è una tecnica sempre più diffusa in quanto permette di raggiungere gli obiettivi desiderati con un’azione 100% sostenibile e molto più efficace. Inoltre, se fatto nella giusta maniera, questo metodo permette di essere certi di colpire soltanto le specie target.


Un esempio di antagonisti (forse) a noi familiari? Avvicinandoci al mondo che più ci affascina, quello degli insetti, un esempio conosciuto potrebbe essere quello degli afidi e delle coccinelle. Se una determinata area verde è infestata dagli afidi (piccoli pidocchi delle piante) sarà possibile ridurre drasticamente il loro numero (o eliminarli) liberando nell’area delle coccinelle (divoratrici di afidi) per ristabilire il naturale equilibrio nell’ambiente.


Utilizzato sempre più spesso in agricoltura questo trattamento può essere impiegato con ottimi risultati anche in ambienti domestici… un esempio? Per l’eliminazione delle mosche!

Per eliminarle in modo efficace o per prevenirne lo sviluppo gli antagonisti naturali da utilizzare sono gli Pteromalidi.


Gli Pteromalidi sono una famiglia di microscopici insettini del tutto innocui in grado di scovare le pupe di diverse specie di mosche (come mosche domestiche, mosche carnarie etc...) senza intaccare altre specie di insetti, evitando quindi dannosi effetti collaterali sulla biodiversità.

Gli pteromalidi depongono le proprie uova all'interno delle pupe di mosca nelle quali si sviluppano sino a diventare adulte. Il ciclo vitale della mosca viene così interrotto e dalle pupe di mosca colpite fuoriusciranno nuovi parassitoidi che daranno luogo ad un successivo ciclo di controllo. Questa caratteristica gli consente un rapido insediamento e popolamento degli ambienti in cui vengono introdotti.

Il loro impiego è indicato in luoghi ove siano presenti sostanze organiche, come bidoni dell'umido, compostiere, cassonetti dell'immondizia, lettiere animali e in qualsiasi altro sito di riproduzione delle larve di mosca anche associato a piccoli allevamenti di animali domestici.



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